Zanzotto: "Al mondo"

poesia "Al mondo" di Andrea Zanzotto, da La beltà (1968), in cui il poeta finge di rivolgersi al mondo invitandolo ad esistere, oltre le filosofiche dissertazioni e tentazioni di relativismo soggettivo e spiritualizzazioni, ma l'ironia dissacrante si svela nell'invito finale a "tirarsi su" per i capelli come Munchausen.

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